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Installazione Ntop su Ubuntu Server

Questa installazione di Ntop è stata testata sulla distribuzione Ubuntu Server 12.04.2 i386.

La maggior parte delle guide su internet fanno installare Ntop dal gestore dei pacchetti (apt o yum), ma per questa guida ho deciso di installare Ntop dai sorgenti, in questo modo siamo sicuri di installare l’ultima versione disponibile.

[Passo non verificato (perché l’installazione di prova è stata fatta da root): creare l’utente ntop ed effettuare tutti i passi con questo utente]

Download sorgenti:

$ wget http://downloads.sourceforge.net/project/ntop/ntop/Stable/ntop-5.0.1.tar.gz

Copiarlo nella cartella desiderata:

$ sudo cp ntop-5.0.1.tar.gz /usr/src
$ cd /usr/src

Scompattarlo:

$ tar xzf ntop-5.0.1.tar.gz
$ cd ntop-5.0.1

Installare (perché verrà richiesto):

$ sudo apt-get install build-essential libtool automake autoconf libpcap-dev libgdbm-dev zlib1g-dev rrdtool librrd-dev libssl-dev python-dev libgeoip-dev graphviz libgraphviz-dev

Installare (perché verrà richiesto):

$ sudo apt-get install subversion

Lanciare:

$ sudo ./autogen.sh
$ sudo make
$ sudo make install
$ sudo ldconfig

(preso dal man: “ldconfig creates the necessary links and cache to the most recent shared libraries found in the directories specified on the command line […]”)

Nel caso si stia utilizzando l’utente ntop, seguire quanto suggerito dal terminale:

************************************************************
************************************************************

WARNING: This install created a directory for the ntop files and databases:

/usr/local/share/ntop

This directory MUST be owned by the user
which you are going to use to run ntop.

The command you must issue is something like:

chown -R ntop.ntop /usr/local/share/ntop
or chown -R ntop:users /usr/local/share/ntop

man chown to check the syntax for YOUR system

************************************************************
************************************************************

Altrimenti:

$ chown -R nobody:nogroup /usr/local/var/ntop

Lanciare Ntop

$ sudo ntop

Viene chiesto:

Please enter the password for the admin user:

[Inserire una pwd per l’admin di ntop. Sarà quello usato nell’interfaccia Web]

Nota: ciò si faceva in precedenza con:

#ntop -A

A questo punto, dal browser, accedere all’indirizzo del server ntop:

http://x.y.z.k:3000

Installare SQLite su Ubuntu

Per installare SQLite su Ubuntu, aprire semplicemente il Gestore pacchetti Synaptic (Sistema -> Amministrazione -> Gestore pacchetti) e installare “sqlite3” e “libsqlite3-dev”.

Oppure aprire una shell e dare il comando:

# sudo apt-get install sqlite3 libsqlite3-dev

Se occorre anche il modulo per php5, aggiungere dal Gestore pacchetti anche “php5-sqlite”.

Oppure da shell:

# sudo apt-get install php5-sqlite

Ricordarsi di riavviare Apache2:

# sudo /etc/init.d/apache2 restart

Per creare un database:

$ sqlite3 test.db
SQLite version 3.6.16
Enter ".help" for instructions
Enter SQL statements terminated with a ";"
sqlite> .quit
$

Desktop remoto da Ubuntu a Windows

L’ultimo dei tre appunti che scrivo sul desktop remoto è dedicato a quello da Ubuntu a Windows (mancherebbe anche quello da Windows a Windows, ma si fa semplicemente da Start -> Tutti i programmi -> Accessori -> Connessione Desktop Remoto e direi che non è il caso di aggiungere altro).

Ho appena visto che su Ubuntu basta:

  • andare su Applicazioni -> Internet -> Client per terminal server
  • Inserire l’IP
  • selezionare il protocollo RDP o RDPv5
  • cliccare su “Connetti”

Nel caso su Windows sia attivo un VNC server, penso (non ho ancora provato) si possa usare anche il Visualizzatore di desktop remoti di Ubuntu:

  • Applicazioni -> Internet -> Visualizzatore di desktop remoti
  • Scegliere il protocollo VPN
  • Inserire l’IP
  • cliccare su “Connetti”

Ricorda:

  • di attivare il desktop remoto su Windows
  • che qualche firewall potrebbe bloccare la connessione

Desktop remoto da Ubuntu (client) a Ubuntu (server) – vnc4server

Seguendo la scia del precedente articolo, scrivo un altro appunto veloce su come usare un desktop remoto da Ubuntu a Ubuntu.

Accedere a Ubuntu server e installare vnc4server:

$ sudo apt-get install vnc4server

Lanciarlo con il comando:

$ vnc4server

Comparirà un risultato simile a:

New 'nome_server:1 (nome_utente)' desktop is nome_server:1
[...]

Ricordarsi il numero indicato accanto al nome del server.

Poi posso fare in due modi (il primo un po’ più complesso del secondo):

Metodo 1

Installare su Ubuntu client:

$ sudo apt-get install xvnc4viewer

oppure:

$sudo apt-get install xtightvncviewer

Poi  digitare:

$ xvnc4viewer

oppure:

$ xtightvncviewer

Ora inserire nella finestrella che si apre l’indirizzo IP (o quello alfanumerico) del server seguito da “:” e dal numero di cui sopra. Ad esempio:

IP.del.mio.server:1

Ora si apre una finestra contenente una shell aperta. Da questa sarà possibile lanciare i programmi e “vederli” sul desktop remoto.

Metodo 2

Accedere a Applicazioni -> Internet -> Visualizzatore di desktop remoti

Scegliere il protocollo VPN

Inserire l’indirizzo IP (o quello alfanumerico) del server seguito da “:” e dal numero di cui sopra. Ad esempio:

IP.del.mio.server:1

Cliccare su “Connetti”.

Note

  • Controllare bene che i firewall non si “oppongano” a questa connessione.
  • Per non perdere la shell dopo un’eventuale chiusura di TightVNC, ricordarsi di usare il comando “screen”.
  • Per killare il desktop remoto, lanciare (al posto di “1”, mettere il numero relativo al proprio desktop):
$ vnc4server -kill :1

Desktop remoto da Windows a Ubuntu – vnc4server

Un appunto veloce su come usare un desktop remoto da Windows a Ubuntu Linux.

Accedere a Ubuntu e installare vnc4server:

$ sudo apt-get install vnc4server

Lanciarlo con il comando:

$ vnc4server

Comparirà un risultato simile a:

New 'nome_server:1 (nome_utente)' desktop is nome_server:1
[...]

Ricordarsi il numero indicato accanto al nome del server.

Installare o eseguire su Windows un qualsiasi VNC Viewer (gratuiti), ad esempio:

Una volta aperto il programma, nel campo “VNC server”, inserire l’indirizzo IP (o l’host) del server seguito da “:” e dal numero di cui sopra. Ad esempio:

IP.del.mio.server:1

Ora si apre una finestra contenente una shell aperta. Da questa sarà possibile lanciare i programmi e “vederli” sul desktop remoto.

Note:

  • Controllare bene che i firewall non si “oppongano” a questa connessione.
  • Per non perdere la shell dopo un’eventuale chiusura di TightVNC, ricordarsi di usare il comando “screen”.
  • Per killare il desktop remoto, lanciare (al posto di “1”, mettere il numero relativo al proprio desktop):
$ vnc4server -kill :1