Appunti di fotografia [81] – Chi è un fotografo, Settimio Benedusi

In una story Instagram del 23 settembre, Settimio Benedusi ha inserito uno screenshot di una persona che chiedeva:

“Scusatemi…. ma secondo voi, chi fotografa per hobby o soltanto perché gli piace fare un bel paesaggio o un ritratto, per quale motivo deve essere un NON FOTOGRAFO???”

Sotto la risposta di Settimio:

“Per lo stesso motivo per cui se io faccio la pizza la domenica pomeriggio non mi definisco pizzaiolo e soprattutto non mi metto a fianco a una pizzeria a regalare la mia pizza.”

Personalmente penso che non si possa dare una risposta così netta e categorica alla domanda posta, anche se comprendo la posizione di Benedusi.

Provo a ragionare a voce alta su alcuni aspetti come:

  • se mi mettessi a fare la pizza solo la domenica, tutte le domeniche, studiando, approfondendo, facendo corsi, cucinando sempre per la famiglia, per amici,… non potrei essere definito pizzaiolo? mmm….
  • se avessi già un reddito, o se fossi molto ricco di famiglia, e decidessi di passare la mia vita a studiare fotografia e fotografare persone, cose, animali,… magari anche riuscendo a fare mostre (a parte che pagando…) non potrei essere definito fotografo?
  • e la stessa cosa non potrebbe valere con la scultura, la pittura, l’informatica? Si, non potrei studiare e programmare per hobby e definirmi (o essere definito) informatico o programmatore?
  • oppure puoi definirti fotografo, pittore, scultore e poeta solo se percepisci del denaro?
  • ovviamente non puoi definirti medico se studi per i fatti tuoi la domenica pomeriggio per anni. Mmmm….
  • e come ci si può definire allora se si passa una vita ad approfondire qualcosa che si ama, senza mai esercitare la professione? Non sono un pittore, ma amo costantemente dipingere tele con i pennelli? Non sono un fotografo, sono una persona che crea fotografie seguendo un proprio pensiero?
  • e tutti i “fotografi” di associazioni come la FIAF? A questo punto non dovrebbero essere chiamati “fotografi”.

Non so… dovrei ragionarci ancora un po’… al momento non riesco a prendere una posizione netta a riguardo anche se l’ultimo punto sposta moltissimo il mio pensiero…

Appunti di fotografia [80] – Chi è un fotografo, Oliviero Toscani

Chi è per lei un fotografo?
«Tutti fotografiamo, ma essere un fotografo non vuol dire solo fotografare. Il fotografo è un pensatore. Guarda, sceglie, analizza, critica dal suo punto di vista. Quello del fotografo è un mestiere intellettuale, come la scrittura. Un mestiere oggi inflazionato da gente incompetente. La professione fotografo non esiste più» [Oliviero Toscani, 80 anni, a
Massimo Arcangeli, Mess].

Tratto da una story Instagram di Settimio Benedusi del 13/9/2022.

La mia piccola biblioteca di fotografia (sempre in aggiornamento)

Ho deciso di pubblicare qui tutti i libri che possiedo inerenti la fotografia. Non sono i libri che consiglio, anche perché alcuni (pochi a dir la verità) non mi hanno entusiasmato, ma solo quelli che ho. Al momento non voglio dare una mia valutazione, ma non si sa mai che prima o poi lo farò.

Sono in ordine sparso, quindi non di preferenza.

  • Sebastião Salgado – Genesi
  • Sebastião Salgado – La mano dell’uomo
  • Sebastião Salgado – Gold
  • Sebastião Salgado – Africa
  • Sebastião Salgado – Amazônia
  • Sebastião Salgado – Dalla mia Terra alla Terra
  • Vincent Peters – The light between us
  • Marc Hom – Profiles
  • Patrick Demarchelier – Photographs
  • Dominique Fernandez, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna (fotografie) – I siciliani
  • Ferdinando Scianna – In gioco
  • Ferdinando Scianna – Istanti di luoghi
  • Ferdinando Scianna – Cose
  • Ferdinando Scianna – Memoria, viaggio, racconto
  • Ferdinando Scianna – Autoritratto di un fotografo
  • Diane Arbus. An aperture monograph
  • Ugo Mulas – La fotografia
  • Francesco Cito – L’isola al di là dal mare
  • Francesco Cito – Immagini come parole
  • Francesco Cito – Sulla Terra chiamata Palestina
  • Francesco Cito – Francesco Cito Photographer
  • Alessandro Bergamini – Humanity
  • Susan Sontag – Sulla fotografia
  • Susan Sontag – Davanti al dolore degli altri
  • Roland Barthes – La camera chiara
  • Robert Frank – Gli americani
  • Ansel Adams – La fotocamera
  • William Klein – New York 1954.55
  • Richard Avedon – Fotografie 1946-2004
  • Henri Cartier-Bresson – The Decisive Moment
  • Henri Cartier-Bresson – In Cina
  • Helmut Newton – Work
  • Helmut Newton & Pirelli – Storia di un calendario censurato
  • Oliviero Toscani – More Than Fifty Years of Magnificent Failures
  • Giovanni Gastel – The People I like
  • Giovanni Gastel – Maschere e spettri
  • Germano Celant – Giovanni Gastel
  • Iago Corazza – I segreti della fotografia di reportage
  • Magnum – La scelta della foto
  • Annie Leibovitz – Immagini 1970-1990
  • Annie Leibovitz – Fotografie di una vita 1990-2005
  • Annie Leibovitz – Ritratti 2005-2016
  • Elliott Erwitt – Personal best
  • Ralph Gibson – Nude
  • Peter Lindbergh – On fashion photography
  • Ernst Friedrich – Guerra alla guerra
  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo
  • Robert Capa – Leggermente fuori fuoco
  • Gianni Berengo Gardin – In parole povere
  • John Berger – Capire una fotografia

Appunti di fotografia [79] – Un sorriso

Navigando qua e là su Instagram, ho trovato una story con questa frase:

Quando le voleva fare una foto non le diceva: “Sorridi”
le diceva: “Ti amo”
e il suo sorriso era ancora più bello.

Non so l’autore, ma rappresenta un mio “credo” per i ritratti, magari quando lo si fa alla persona amata…

Appunti di fotografia [78] – Consigli per (alcuni) ritratti, dalla parte del fotografo

Qualche settimana fa ho ascoltato con attenzione un bel reel Instagram di Marco Onofri (che vi consiglio di seguire) che raccontava ciò che avveniva all’interno del progetto “Ricordi”. Di seguito riporto due spunti interessanti sul ritratto, anzi, su quel tipo di ritratto. Perché il ritratto non è tutto uguale! L’agire dipende dallo scopo che hai, da quello che vuoi ottenere. Nessun “genere” fotografico si fa solo così o solo cosà. Tutti devono essere guidati dallo scopo.

Marco Onofri cerca un ritratto in cui la persona appaia autentica, cerca eleganza e fierezza. No ai sorrisoni e alle posettine. Al massimo un sorriso accennato e fiero. Mi guardi, mi dai fiducia e ti lasci guardare negli occhi.

Un utente in un commento ha chiesto:

“Sono molto curioso di sapere cosa dici, quali domande fai ai vari soggetti per fare si che si “aprano o si fidino” di te. Comprendo che ogni soggetto é diverso… quindi non esiste una regola uguale per tutti, ma come inizi… cioè una cosa che chiedi a tutti.”

Risponde Settimio Benedusi:

“Mi permetto: non si fa assolutamente nessuna domanda! Si guarda, si ascolta, si osserva. In maniera invisibile. Se si parte facendo una domanda si pone al centro dell’attenzione NOI, mentre il centro dell’attenzione sono LORO.”