Appunti di fotografia [39] – Capire una fotografia, John Berger

Dalla copertina del libro “Capire una fotografia” di John Berger:

Perché complicare a tal punto un’esperienza che facciamo più volte ogni giorno: l’esperienza di guardare una foto?
Perché l’ingenuità con cui di solito la affrontiamo è dispendiosa e disorientante.
Pensiamo alle fotografie come a opere d’arte, come prova di una particolare verità, come simulacri, come nuovi oggetti.
Di fatto ogni fotografia è un mezzo per verificare, confermare e costruire una visione totale della realtà.

Appunti di fotografia [37] – In parole povere, Gianni Berengo Gardin

Dalla copertina del libro “In parole povere” di Gianni Berengo Gardin:

Quando mi domandano se ci siano ancora cose importanti che vorrei fotografare, rispondo che sono soddisfatto delle immagini realizzate.
Ogni giorno però, se esco di casa, sento il bisogno di portare con me la mia macchina fotogafica.
Quando esci di casa senza macchina fotografica, c’è sempre qualche inquadratura che avresti voluto fermare sulla pellicola.
Allora è meglio non rischiare.
La fotografia, d’altronde, rimarrà sempre la mia vita.

Appunti di fotografia [35] – Includere ed escludere

Il lavoro di ogni fotografo è decidere cosa sta nel fotogramma ma anche cosa deve stare fuori. Scelta senza la quale non c’è personalità.

In fotografia quello che decidiamo di includere nell’immagine ha la stessa importanza di quelli che decidiamo di escludere.

Quando il succo di una fotografia è solo il soggetto senza un’intenzione consapevole dietro al modo in cui quel soggetto viene rappresentato, decade il senso di fotografia.

Purtroppo non riesco a ritrovare la puntata esatta del podcast On the nature of Light da cui ho tratto questi appunti.