La mia piccola biblioteca di fotografia (sempre in aggiornamento)

Ho deciso di pubblicare qui tutti i libri che possiedo inerenti la fotografia. Non sono i libri che consiglio, anche perché alcuni (pochi a dir la verità) non mi hanno entusiasmato, ma solo quelli che ho. Al momento non voglio dare una mia valutazione, ma non si sa mai che prima o poi lo farò.

Sono in ordine sparso, quindi non di preferenza.

  • Alessandro Bergamini – Humanity
  • Annie Leibovitz – Immagini 1970-1990
  • Annie Leibovitz – Fotografie di una vita 1990-2005
  • Annie Leibovitz – Ritratti 2005-2016
  • Ansel Adams – La fotocamera
  • August Sander – Masterpieces
  • Sebastião Salgado – Genesi
  • Sebastião Salgado – La mano dell’uomo
  • Sebastião Salgado – Gold
  • Sebastião Salgado – Africa
  • Sebastião Salgado – Amazônia
  • Sebastião Salgado – Dalla mia Terra alla Terra
  • Vincent Peters – The light between us
  • Marc Hom – Profiles
  • Patrick Demarchelier – Photographs
  • Dominique Fernandez, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna (fotografie) – I siciliani
  • Effetto Araki
  • Ferdinando Scianna – In gioco
  • Ferdinando Scianna – Istanti di luoghi
  • Ferdinando Scianna – Cose
  • Ferdinando Scianna – Memoria, viaggio, racconto
  • Ferdinando Scianna – Autoritratto di un fotografo
  • Francesco Cito – L’isola al di là dal mare
  • Francesco Cito – Immagini come parole
  • Francesco Cito – Sulla Terra chiamata Palestina
  • Francesco Cito – Francesco Cito Photographer
  • Franco Fontana – Fullcolor
  • Diane Arbus. An aperture monograph
  • Ugo Mulas – La fotografia
  • Susan Sontag – Sulla fotografia
  • Susan Sontag – Davanti al dolore degli altri
  • Roland Barthes – La camera chiara
  • Robert Frank – Gli americani
  • William Klein – New York 1954.55
  • Richard Avedon – Fotografie 1946-2004
  • Henri Cartier-Bresson – The Decisive Moment
  • Henri Cartier-Bresson – In Cina
  • Helmut Newton – Work
  • Helmut Newton & Pirelli – Storia di un calendario censurato
  • Oliviero Toscani – More Than Fifty Years of Magnificent Failures
  • Giovanni Gastel – The People I like
  • Giovanni Gastel – Maschere e spettri
  • Germano Celant – Giovanni Gastel
  • Iago Corazza – I segreti della fotografia di reportage
  • Magnum – La scelta della foto
  • Elliott Erwitt – Personal best
  • Ralph Gibson – Nude
  • Peter Lindbergh – On fashion photography
  • Ernst Friedrich – Guerra alla guerra
  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo
  • Robert Capa – Leggermente fuori fuoco
  • Gianni Berengo Gardin – In parole povere
  • John Berger – Capire una fotografia

Appunti di fotografia [82] – Documentario su Oliviero Toscani

Non faccio le foto per me, per me ho gli occhi. Se faccio le foto è per pubblicarle.

Per lui (Fedele Toscani, papà di Oliviero) non era importante come fotografavi, per lui era importante cosa fotografavi.

L’unica foto che mi sento di escludere è quella di me stesso da morto.

Non ero lì perché uno era famoso, no. Ero lì perché era uno interessante.

Oliviero Toscani decide che la moda può essere uno strumento per raccontare la storia è non solo per vendere indumenti.

Esagerare è una forma di creatività che appartiene all’arte.

Il controsenso visivo. […] Semplicità. (Sulla foto dei 3 cuori uguali e la scritta “white black yellow” in corrispondenza dei cuori)

Le persone normali hanno sempre un mostro da giudicare per convincersi di non essere simili a lui.

Non so se avrei il coraggio adesso di fare una roba così. (Riferito al lavoro sulla pena di morte).
Devo dire che tutti i grandi lavori è così. Quando poi guardi indietro dici madonna ma ero matto a fare una roba così, che incoscienza.

Colors è stato fatto con questo principio: andare a prendere le non-notizie, e farle diventar notizie.

Ormai la fotografia è più reale della realtà: ci rendiamo conto che c’è la guerra perché vediamo le immagini.

Quando lui fa un lavoro, ha sempre quell’approccio come per dire “ma va beh, mal che vada, cosa vuoi che mi succeda?”

Avrei potuto benissimo sfruttare molto di più certe situazioni, avere dei vantaggi. […] Alla fine, non mi sono mai reso conto che, dove ero, avrebbe potuto essere importante. Che ero (nel posto) giusto al momento giusto… Forse va bene così.

Tratto dal documentario “Oliviero Toscani. Professione fotografo” su itsart.tv.

Appunti di fotografia [81] – Chi è un fotografo, Settimio Benedusi

In una story Instagram del 23 settembre, Settimio Benedusi ha inserito uno screenshot di una persona che chiedeva:

“Scusatemi…. ma secondo voi, chi fotografa per hobby o soltanto perché gli piace fare un bel paesaggio o un ritratto, per quale motivo deve essere un NON FOTOGRAFO???”

Sotto la risposta di Settimio:

“Per lo stesso motivo per cui se io faccio la pizza la domenica pomeriggio non mi definisco pizzaiolo e soprattutto non mi metto a fianco a una pizzeria a regalare la mia pizza.”

Personalmente penso che non si possa dare una risposta così netta e categorica alla domanda posta, anche se comprendo la posizione di Benedusi.

Provo a ragionare a voce alta su alcuni aspetti come:

  • se mi mettessi a fare la pizza solo la domenica, tutte le domeniche, studiando, approfondendo, facendo corsi, cucinando sempre per la famiglia, per amici,… non potrei essere definito pizzaiolo? mmm….
  • se avessi già un reddito, o se fossi molto ricco di famiglia, e decidessi di passare la mia vita a studiare fotografia e fotografare persone, cose, animali,… magari anche riuscendo a fare mostre (a parte che pagando…) non potrei essere definito fotografo?
  • e la stessa cosa non potrebbe valere con la scultura, la pittura, l’informatica? Si, non potrei studiare e programmare per hobby e definirmi (o essere definito) informatico o programmatore?
  • oppure puoi definirti fotografo, pittore, scultore e poeta solo se percepisci del denaro?
  • ovviamente non puoi definirti medico se studi per i fatti tuoi la domenica pomeriggio per anni. Mmmm….
  • e come ci si può definire allora se si passa una vita ad approfondire qualcosa che si ama, senza mai esercitare la professione? Non sono un pittore, ma amo costantemente dipingere tele con i pennelli? Non sono un fotografo, sono una persona che crea fotografie seguendo un proprio pensiero?
  • e tutti i “fotografi” di associazioni come la FIAF? A questo punto non dovrebbero essere chiamati “fotografi”.

Non so… dovrei ragionarci ancora un po’… al momento non riesco a prendere una posizione netta a riguardo anche se l’ultimo punto sposta moltissimo il mio pensiero…

Appunti di fotografia [80] – Chi è un fotografo, Oliviero Toscani

Chi è per lei un fotografo?
«Tutti fotografiamo, ma essere un fotografo non vuol dire solo fotografare. Il fotografo è un pensatore. Guarda, sceglie, analizza, critica dal suo punto di vista. Quello del fotografo è un mestiere intellettuale, come la scrittura. Un mestiere oggi inflazionato da gente incompetente. La professione fotografo non esiste più» [Oliviero Toscani, 80 anni, a
Massimo Arcangeli, Mess].

Tratto da una story Instagram di Settimio Benedusi del 13/9/2022.

Appunti di fotografia [11] – Il fotografo deve…

Il fotografo deve guardare, vedere, osservare e poi criticare. L’osservazione va molto al di là del vedere.

Oliviero Toscani, da una room di Clubhouse sulla fotografia, aprile 2021.

Aggiornamento.

Intorno a giugno 2022 ho visto queste parole sulla pagina IG ToscaniCircus:

Guardare, vedere, osservare, pensare, immaginare, analizzare, riflettere, criticare