Quelli che seguono sono gli appunti che ho preso durante il video https://youtu.be/fpfHzbGRUOk (canale della Società Fotografica Novarese, parla Fabio Ottonelli) riguardante la fotografia sportiva. Nonostante sia un genere che pratico poco, ho voluto ugualmente approfondire il tema per arricchire le mie conoscenze e perché credo che si possano prendere molti spunti interessanti da qualsiasi ramo della fotografia.

“Qui si scrive già in bella copia”, non ci si può permettere di perdere un movimento, un goal, un’azione, un’espressione.

Prevedere l’azione che andrà a compiere lo sportivo. Per questo motivo bisogna conoscere bene lo sport che si sta fotografando.

Segni lo scatto buono con la chiave (nelle nuove fotocamere) oppure, puoi fare uno scatto nero dopo quello che ritieni buono.

Grana e crop sono da mettere in conto. Velocità porta a tempi bassissimi e quindi a ISO superiori a quello base. Nelle foto mostrate di calcio e pallavolo, quasi tutte le foto erano scattate a 1/1000 s – 1/1250 s.

WB da impostare in qualche caso nei palazzetti, altrimenti Auto.

Messa a fuoco continua.

Cancellare gli scatti palesemente errati / fuori fuoco nei momenti di pausa (non fare se rischi di finire la batteria).

Mai portare sul campo una fotocamera che non avete mai usato in precedenza.

Ad es. in una partita di calcio: i fotografi possono posizionarsi dietro i cartelloni pubblicitari dietro la linea di fondo campo. Solitamente si sceglie la zona calcio d’angolo o quella dove comincia l’area di rigore. In alcuni casi anche lateralmente ma solo fino alla linea dell’area di rigore. Sono registrati e possono essere allontanati dal campo in caso di mancata osservanza delle distanze.

Foto storica di Corrado Bianchi della rovesciata di Carlo Parola durante Fiorentina-Juventus del 15 gennaio 1950. Giuseppe Panini che era sugli spalti, innamoratosi di quel gesto tecnico, acquista i diritti sulla foto e farà diventare quella rovesciata il simbolo della sua raccolta di figurine.

Altro es. nel volley: solitamente ci si posiziona in linea di rete in posizione sopraelevata, oppure, sempre sul lato del campo, leggermente in diagonale rispetto la rete, oppure a fondo campo, paralleli alla rete.
Portare a casa le immagini di alzate, bagher, ricezioni, salvataggi, gesti tecnici e anche dettagli di contorno che aiutano a contestualizzare, momenti di esultanza, concentrazione, fatica. Foto all’allenatore. Festeggiamenti a fine partita, molto vicini ai soggetti, magari con grandangolo. Premiazione, sia a livello globale che di dettaglio un po’ più stretto con la coppa.
Preferire l’inizio dell’azione.

Attrezzatura:
– Corpi APS-C se si vuole sfruttare il fattore di crop.
– Obiettivi differenti a seconda del tipo di sport e di sensazione voluta. Quindi dal 24-70, 70-200, 200-600 fino ai tele più spinti (soprattutto nel calcio), 300, 400, 600,…
– Coperture antipioggia (per la fotocamera e se permesso anche il treppiede con l’aggancio per l’ombrello).
– Monopiede con la base fluida.
– Telecomando per eventuali scatti remoti per differenziare le inquadrature.

Link all’articolo di Fabio Ottonelli sulla fotografia sportiva: https://www.nocsensei.com/lente/fotografi/admin4914/fabio-ottonelli-la-fotografia-sportiva/