Miglior kit per la pulizia del sensore

Se cercate il miglior kit per la pulizia del vostro sensore full frame siete nel posto giusto!

Una doverosa premessa: non mi assumo la responsabilità in caso di danni al vostro sensore o alla vostra fotocamera. Se decidete di procedere in autonomia con la pulizia del sensore, lo fate a vostro rischio e pericolo! Se non siete sicuri o se avete qualche dubbio, rivolgetevi a un centro specializzato!

Detto questo, vi confesso che io ho sempre fatto in autonomia la pulizia del sensore, ovviamente prestando l’assoluta attenzione a tutto quello che stavo facendo.

Metterò qui di seguito:

  • Il materiale per pulire la fotocamera e il sensore.
  • I passi che svolgo per pulire il sensore.
  • Il metodo per verificare se il sensore è ancora sporco.

Materiale utilizzato (il miglior kit di pulizia del sensore, secondo me)

Ecco qui di seguito il miglior kit di pulizia del sensore, secondo me:

Ho scelto tutti prodotti K&F Concept non perché io sia affiliato con loro ma perché la reputo un’azienda che fa prodotti molto validi (come filtri, adattatori, zaini e altri accessori) e, anche in questo caso, valutati molto bene.

Ho visto che hanno un nuovo prodotto che fa da penna/pennellino da una parte e da tampone dall’altra:
https://amzn.to/3SHfZ8n. Personalmente credo che, pur essendo valutato molto bene, usare lo stesso strumento per spolverare e poi per pulire il sensore potrebbe essere veicolo di polvere (il pennellino, anche se chiuso, sarebbe sulla parte alta della “penna” mentre si usa il tampone).

Passi che svolgo per la pulizia del sensore

Come pulisco il sensore della mia mirrorless:

  • Pulisco l’esterno della fotocamera e dell’obiettivo utilizzando prima il pennellino e poi la pompetta. Lo faccio in un luogo differente da quello in cui poi pulirò il sensore (questo per non rischiare di rilasciare polvere nel luogo in cui opererò successivamente). N.B.: questa non dovrà essere una pulizia accurata, mi serve solo per rimuovere polvere o sporcizia che potrebbe andare sul sensore maneggiando la fotocamera durante le fasi di pulizia.
  • Mi assicuro che il luogo e il ripiano in cui sto operando sia il più possibile esente da polvere.
  • Uso la funzione di autopulizia della fotocamera (quella che fa vibrare il sensore): ci provo sempre, ma, purtroppo, il 100% delle volte non ha mai tolto niente, nemmeno la polvere apparentemente più semplice da rimuovere. Lo faccio sempre nella speranza che qualcosa prima o poi cambi, ma è sempre stato inutile.
    Verifico tramite la procedura descritta sotto la presenza/assenza di sporcizia. Nel caso, proseguire con gli altri punti (io proseguo sempre).
  • Alcuni modelli di fotocamere non hanno subito il sensore in vista, per questo motivo bisogna attivare una funzione della fotocamera che permette di esporre il sensore.
  • Tenendo la fotocamera rivolta verso il basso, posso rimuovere l’obiettivo.
  • Soffio, con la pompetta, sul sensore accuratamente e molte volte (una decina). Attenzione: non farlo MAI con la bocca e MAI con l’aria compressa!
    Verifico sempre tramite la procedura descritta sotto la presenza/assenza di sporcizia. Nel caso, proseguire con la lettura.
  • (Opzionale) Se la tua fotocamera necessita di restare accesa durante la procedura di pulizia del sensore, disabilita la stabilizzazione del sensore e assicurati che la batteria sia carica.
  • A questo punto, rivolgo il sensore verso l’alto (in questo caso devo guardare quello che faccio), prendo un tampone (vedi il kit descritto nel paragrafo precedente) facendo attenzione a non toccare la parte bianca con le mani, e faccio prima una passata (una leggera pressione, non premete troppo!) sul sensore partendo dal bordo sinistro a quello destro, inclinando il manico verso destra, e poi una seconda passata sul sensore partendo dal bordo destro a quello sinistro, inclinando il manico verso sinistra.
    Due note a riguardo:
    • Probabilmente noterete che il tampone è leggermente più piccolo del sensore, per questo motivo do la prima passata “costeggiando” il bordo inferiore del sensore e la seconda passata “costeggiando” il bordo superiore.
    • C’è chi sostiene che la seconda passata potrebbe riportare la polvere (portata precedentemente da sinistra a destra) nuovamente verso l’interno. Per questo motivo danno due passate da sinistra a destra girando però il tampone per utilizzare l’altro profilo. Personalmente non ho riscontrato problemi con entrambe le soluzioni. Vi direi di fare come preferite.
  • Verifico ancora tramite la procedura descritta sotto la presenza/assenza di sporcizia. Nel caso, proseguire con gli altri punti (io proseguo sempre).
  • (Il passo a cui bisogna prestare più attenzione) Solitamente non mi è servito proseguire, ma ecco anche l’ultimo punto che è fondamentalmente il passo precedente ma da effettuare con un NUOVO tampone (non si usa due volte lo stesso tampone!) a cui si applicano due gocce del liquido di pulizia; devono essere due gocce totali (non un litro!), messe ad es. a circa un terzo e due terzi della lunghezza del bordo del tampone, per fare espandere uniformemente il liquido. Attenzione: non mettere il liquido direttamente sul sensore!!
    Solo se si notano degli aloni o delle striature, ripetere il processo dopo qualche minuto, con meno liquido.

Metodo per verificare se il sensore è sporco

  • Utilizzo un obiettivo intorno ai 24-30mm
  • Metto sul computer un’immagine totalmente bianca o utilizzo una parete bianca o il cielo che userete come soggetto della fotografia.
  • Imposto un diaframma molto chiuso (es. f/11 – f/16 – f/22)
  • Imposto ISO 100
  • Metto fuori fuoco (ad es. a infinito)
  • Aggiusto i tempi in modo che l’immagine sia chiara ma non bruciata. L’ideale è usare un tempo abbastanza lungo (es. intorno a 1 secondo)
  • Disabilito la stabilizzazione
  • Inquadro il PC o il muro
  • Muovo leggermente la camera quando scatto per localizzare ancora meglio la sporcizia
  • Verifico sulla fotografia (meglio se usando il PC) se sono presenti macchie o linee causate da polvere o aloni.

Link

La migliore APS-C Sony!

Non uso molti giri di parole, è uscita da pochissimo e non ho dubbi: la migliore mirrorless APS-C di Sony è a mio parere la nuova Sony A6700!!

Perché? Semplicemente perché secondo me il nuovo autofocus basato sull’intelligenza artificiale è qualcosa di spettacolare! L’ho provata, non mi sto basando su test visti in rete, l’ho provata realmente ad un evento a Milano e non ho avuto parole. Non aggiungo altro.

La domanda che avrete è sicuramente: quindi vale ancora la pena comprare la A6600 o inferiori?

La mia risposta è: se il prezzo non vi fa arrivare alla A6700, ovviamente vale ancora la pena prendere la A6600. Anche se fate solo foto di paesaggio e/o foto in cui l’AF non è poi così importante, potete prendere tranquillamente i modelli precedenti. Se invece non avete fretta, posticipate di qualche mese l’acquisto e puntate a questa nuova uscita. Non ve ne pentirete.

Miglior grandangolo a focale fissa Sony

Cercate il miglior grandangolo “prime” (a focale fissa) per mirrorless Sony Full Frame (ovviamente adattabili anche su APS-C)? Siete nel posto giusto!

Se invece cercate il miglior grandangolo zoom, cliccate su questo link.

Eh si, lo ammetto, questo è un articolo acchiappa click! Pensate che una delle domande che non sopporto quando vengono fatte è proprio “mi consigliate il miglior grandangolo Sony?”.

Quindi perché ho scritto l’articolo? L’ho scritto sia nella speranza che chi lo legge non ponga più questa domanda così generica nei gruppi di fotografia, sia perché è il frutto di una ricerca approfondita (per i miei bisogni) che avevo svolto e la voglio condividere, sia perché alla fine, per puro altruismo, voglio evitare di far fare agli altri gli stessi sbattimenti che avevo fatto io.

Voglio dirvi subito, però, che non esiste il miglior grandangolo in assoluto. Esiste solo il miglior grandangolo per le proprie necessità/possibilità. Per questo motivo, oltre al mio prescelto, cercherò di consigliarne anche altri…

Miglior grandangolo a focale fissa

Il miglior grandangolo a focale fissa per Full Frame Sony, secondo me, è questo:

Sony FE 20mm f/1.8 G (900 € circa)

Pro:

  • A giudicare dai numerosi video che ho visto, ha una nitidezza pari o addirittura superiore rispetto il Sony FE 24mm f/1.4 GM
  • Ha un costo molto inferiore rispetto i GM!
  • Peso (373 g) e dimensioni (73,5 x 84,7 mm) molto contenuti! Adattissimo ai viaggi.
  • Luminoso.
  • Molto adatto a nightscapes, vie lattee,…
  • Grande qualità costruttiva.

Contro:

  • 20 mm potrebbe essere vista come una focale troppo “estrema”, quindi…

Alternative Sony?

Come sostengo sempre, dipende tutto dal vostro scopo, probabilmente il 20 mm citato sopra per molti di voi risulterà troppo estremo, quindi inserisco di seguito alcune alternative . Mi sento di dire che se non avete problemi di budget, con la serie G/GM di Sony, cascate sempre in piedi. Se invece li avete, ci sono comunque altre validissime soluzioni. Riporto di seguito qualche esempio:

Alternative non-Sony?

Come potete vedere, i prodotti marchiati Sony spaziano in tutte le categorie di prezzo, quindi potete sicuramente trovare un prodotto che fa al caso vostro in quel bacino, ma anche le alternative non-Sony sono innumerevoli, per questo motivo ve ne cito soltanto due economici e di buona qualità:

e poi rimando al super elenco di grandangoli (prime e zoom) che potete trovare a questo indirizzo: https://www.gabrielecaracciolo.com/elenco-grandangoli-sony-full-frame/.

Miglior grandangolo zoom Sony

Cercate il miglior grandangolo zoom per mirrorless Sony Full Frame (ovviamente adattabili anche su APS-C)? Siete nel posto giusto!

Se invece cercate il miglior grandangolo a focale fissa, cliccate su questo link.

Eh si, lo ammetto, questo è un articolo acchiappa click! Pensate che una delle domande che non sopporto quando vengono fatte è proprio “mi consigliate il miglior grandangolo Sony?”.

Quindi perché ho scritto l’articolo? L’ho scritto sia nella speranza che chi lo legge non ponga più questa domanda così generica nei gruppi di fotografia, sia perché è il frutto di una ricerca approfondita (per i miei bisogni) che avevo svolto e la voglio condividere, sia perché alla fine, per puro altruismo, voglio evitare di far fare agli altri gli stessi sbattimenti che avevo fatto io.

Voglio dirvi subito, però, che non esiste il miglior grandangolo in assoluto. Esiste solo il miglior grandangolo per le proprie necessità/possibilità. Per questo motivo, oltre al mio prescelto, cercherò di consigliarne anche altri…

Miglior grandangolo zoom

Il miglior grandangolo zoom per Full Frame Sony, secondo me, è questo:

FE 16-35 mm F2.8 GM II (SEL1635GM2) (2600 € circa)

Perché?

  • A mio avviso ha un range focale che si adatta a tanti scopi differenti.
  • Grazie alla sua apertura f/2.8 e alla qualità delle lenti, permette anche di fare fotografia notturna (night scapes, milky way,…).
  • Adattissimo da portare in viaggio per peso (547 g) e dimensioni (111,5 x 87,8 mm). Se non erro è il piccolo al mondo nella sua categoria.
  • AF fluido, preciso, silenzioso e velocissimo (4 motori lineari XD).
  • Molti comandi sull’obiettivo e ghiera dei diaframmi (non presente su molti altri modelli).
  • Grande qualità costruttiva (GM).

Se vogliamo, l’unico difetto è il prezzo, ma stiamo parlando del top di gamma dei grandangoli (a mio avviso non ci sono obiettivi zoom della concorrenza di livello pari o superiore)!

Link al sito ufficiale: https://www.sony.it/electronics/obiettivi-innesto-e/sel1635gm2

Alternative?

Di seguito le alternative e alcuni commenti a riguardo:

  • Sony FE 16-35mm f/2.8 GM (2450 € circa) E’ la versione precedente della mia prima scelta. Resta un validissimo prodotto. Cercandolo usato si risparmia molto. Peso (680 g) e dimensioni (121,6 x 88,5 mm) non eccessive.
  • Tamron 20-40mm f/2.8 DI III VXD (800 € circa) E’ sicuramente una validissima alternativa luminosa, leggera (365 g) ed economica! Se non avete bisogno di spingervi sotto i 20 mm, è un’ottima scelta!
  • Sony FE PZ 16-35mm f/4 G (1250 € circa) Chi non ha bisogno dell’ f/2.8 e si accontenta di uno stop in meno, può sicuramente scegliere quest’altro obiettivo! Più compatto e leggero (353 g!!). La mia scelta sarebbe sicuramente questa se non dovessi fare anche fotografia notturna.
  • Sigma 16-28mm f/2.8 DG DN (900 € circa) Costa sicuramente meno, ma non copre lo stesso range del 16-35 mm. Pesa 450 g.
  • Tamron 17-28mm f/2.8 Di III RXD (900 € circa) 30 g in meno rispetto il Sigma, ma anche 1 mm in meno.

Alternative più estreme?

  • Sony FE 12-24mm f/2.8 GM (2900 € circa) Un’alternativa più estrema per chi ha bisogno di un angolo di campo maggiore.
  • Sony FE 12-24mm f/4 G (1700 € circa) Uno stop in meno, ma prezzo e peso inferiori.
  • Sigma 14-24mm f/2.8 DG DN Art (1450 € circa) Sicuramente il prezzo è molto concorrenziale!
  • Venus Optics Laowa 12-24mm f/5.6 (630 € circa) Prezzo decisamente più basso. Distanza minima di messa a fuoco di soli 15 cm dal sensore, praticamente quasi attaccato all’obiettivo! Sicuramente un obiettivo che apre le porte a scatti creativi!

Se siete ancora indecisi o se volete una panoramica molto più ampia, a questo indirizzo trovate un mega elenco di grandangoli per Sony Full Frame: https://www.gabrielecaracciolo.com/elenco-grandangoli-sony-full-frame/