Libri di fotografia

Cerchi libri di fotografia? Sei nel posto giusto per trovare ispirazione!

Ho deciso di pubblicare qui tutti i libri che possiedo inerenti la fotografia, la mia piccola biblioteca fotografica! Se hai qualche domanda o vuoi dei consigli per gli acquisti, chiedi pure nei commenti! :)

La quasi totalità dei link che seguono sono affiliati Amazon. Pertanto, se compri qualcosa, tu non spenderai nemmeno un centesimo in più, e io riceverò una piccolissima percentuale dagli acquisti idonei, che mi aiuterà a realizzare contenuti gratuiti come questo! :)

Ultimo aggiornamento: 16/02/2024

  1. Alessandro Bergamini – Humanity
  2. Annie Leibovitz – Immagini 1970-1990 (ed. multilingua: Annie Leibovitz. The early years 1970-1983. Ediz. inglese, francese e tedesca)
  3. Annie Leibovitz – Fotografie di una vita 1990-2005 (ed. inglese: A Photographer’s Life: 1990-2005)
  4. Annie Leibovitz – Ritratti 2005-2016 (ed. inglese: Annie Leibovitz Portraits: 2005-2016)
  5. Annie Leibovitz – Photographs
  6. Ansel Adams – La fotocamera
  7. Arnold Newman – One Mind’s Eye: The Portraits and Other Photographs of Arnold Newman
  8. Arturo Ghergo – Fotografie 1930-1959
  9. August Sander – Masterpieces
  10. August Sander – Visage d’une époque
  11. Dana Lixenberg – Imperial courts
  12. Diane Arbus. An aperture monograph (ed. inglese: Diane Arbus: An Aperture Monograph)
  13. Diane Arbus. Magazine Work
  14. Dominique Fernandez, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna (fotografie) – I siciliani
  15. Edward Quinn – Riviera cocktail. Côte d’Azur Jet Set of the 1950s
  16. Edward Quinn: Fotograf, Nizza
  17. Edward S Curtis – The North American Indian. The Complete Portfolios
  18. Elliott Erwitt – Personal best
  19. Ernst Friedrich – Guerra alla guerra
  20. Ferdinando Scianna – In gioco
  21. Ferdinando Scianna – Istanti di luoghi
  22. Ferdinando Scianna – Cose
  23. Ferdinando Scianna – Memoria, viaggio, racconto
  24. Ferdinando Scianna – Autoritratto di un fotografo
  25. Filippo Maggia – Effetto Araki
  26. Francesco Cito – L’isola al di là dal mare
  27. Francesco Cito – Immagini come parole
  28. Francesco Cito – Sulla Terra chiamata Palestina
  29. Francesco Cito – Francesco Cito Photographer
  30. Franco Fontana – Fullcolor
  31. Gabriele Basilico – Milano
  32. Germano Celant – Giovanni Gastel
  33. Gianni Berengo Gardin – In parole povere
  34. Giovanni Gastel – The People I like
  35. Giovanni Gastel – Maschere e spettri
  36. Guido Harari – Remain in light. 50 anni di fotografie e incontri
  37. Henri Cartier-Bresson – In Cina
  38. Henri Cartier-Bresson – The Decisive Moment (ed. francese: Henri Cartier-Bresson Images A La Sauvette)
  39. Henri Cartier-Bresson: Scrapbook – Fotografie 1932-1946 (ed. inglese: Henri Cartier-Bresson: Scrapbook)
  40. Helmut Newton – Work
  41. Helmut Newton & Pirelli – Storia di un calendario censurato
  42. Iago Corazza – I segreti della fotografia di reportage
  43. Irving Penn – Worlds in a Small Room
  44. Irving Penn – Centennial
  45. Jason Schmidt – Artists II
  46. Jean Pigozzi – A short visit to planet earth
  47. Jean Pigozzi – ME+CO – The Selfies: 1972-2017
  48. John Berger – Capire una fotografia
  49. Larry Clark – Tulsa
  50. Laura Wilson – Avedon at Work: In the American West
  51. Luigi Ghirri – Kodachrome
  52. Magnum Life. Il fotogiornalismo che ha fatto la storia
  53. Magnum – La scelta della foto (ed. inglese: Magnum Contact Sheets)
  54. Marc Hom – Profiles
  55. Marc Lagrange – Chocolate
  56. Marc Lagrange – Senza parole
  57. Mauro De Bettio – 40 seasons of humanity
  58. Michael Freeman – L’occhio del fotografo
  59. Nan Goldin – The ballad of sexual dependency
  60. Nicholas Nixon – Live Love Look Last
  61. Oliviero Toscani – More Than Fifty Years of Magnificent Failures
  62. Patrick Demarchelier – Photographs (ed. francese: Patrick Demarchelier)
  63. Paul Nicklen – Born to ice
  64. Peter Lindbergh – On fashion photography
  65. Peter Lindbergh – Shadows on the Wall
  66. Ralph Gibson – Nude
  67. Robert Capa
  68. Robert Capa – Leggermente fuori fuoco
  69. Roland Barthes – La camera chiara
  70. Robert Frank – Gli americani (ed. inglese: The Americans)
  71. Richard Avedon – Fotografie 1946-2004 (ed. inglese: Richard Avedon: Photographs 1946-2004)
  72. Richard Avedon – Relationships
  73. Sebastião Salgado – Genesi (ed. inglese: Sebastião Salgado. Genesis)
  74. Sebastião Salgado – La mano dell’uomo (ed. inglese: Workers: An Archaeology of the Industrial Age)
  75. Sebastião Salgado – Children. I bambini di Exodus
  76. Sebastião Salgado – Gold (ed. multilingua: Sebastião Salgado. Gold)
  77. Sebastião Salgado – Africa
  78. Sebastião Salgado – Amazônia (ed. inglese: Sebastião Salgado. Amazônia)
  79. Sebastião Salgado – Dalla mia Terra alla Terra
  80. Susan Sontag – Sulla fotografia
  81. Susan Sontag – Davanti al dolore degli altri
  82. Tina Barney Photographs: Theaters of Manners: theater of manners
  83. Toni Thorimbert – Carta Stampata
  84. Toni Thorimbert – Proprio da dentro ti voglio e il tuo interno desidero mentre ti guardo
  85. Toni Thorimbert – Seduction of Photography
  86. Toni Thorimbert – Transfert
  87. Ugo Mulas – La fotografia
  88. Ugo Mulas – L’operazione fotografica
  89. Vincent Peters – The light between us
  90. William Klein – New York 1954.55 (ed. inglese: New York 1954.55)
  91. William Klein – PARIGI + KLEIN (ed. inglese: Paris + Klein)

Se avete altri libri di fotografia da suggerirmi, anche se molto probabilmente saranno già presenti nella mia wish list, fatelo senza problemi nei commenti!! :)

Appunti di fotografia [142] – Ingredienti di un buon ritratto by Toni Thorimbert

Ho qualche giorno fa ho letto un post del grande Toni Thorimbert su Instagram. Metto qui di seguito il link: https://www.instagram.com/reel/C0mQtlDMqgt , vi invito ad andare a vederlo, e poi lo trascrivo qui sotto perché non voglio perderlo nel caso venga cancellato. Poi ho solo una parola: emozionante!

Ingredienti di un buon ritratto: la luce, la luce e poi ancora un po’ di luce: è lei l’emozione che la tua foto trasmetterà, poi: non sapere assolutamente niente di quello che succederà, amare incondizionatamente il tuo soggetto, mettere a fuoco se possibile; rimanere vulnerabili, soffrire sorridendo, parlare tanto o non parlare per niente, spostare il flash per poi rimetterlo esattamente dov’era, amare di nuovo incondizionatamente il tuo soggetto, amare incondizionatamente la fotografia, amare incondizionatamente la vita.

Toni Thorimbert

Appunti di fotografia [113] – La luce nel ritratto e gli schemi…

La luce.

La scoperta di quanto sia la luce in realtà a dare il tono del ritratto. Non è l’espressione del soggetto, non è l’espressione del fotografo, ma è la luce. […]

Ricercare con la luce una certa emozione.

Se c’è una cosa da cui questi corsi (il corso che stava lanciando in quel momento) sono molto lontani, sono gli schemi luce. […] Ridurre la luce a uno schema mi sembrerebbe come ridurre l’innamoramento a uno schema. Per carità, poi si può fare tutto, però a me non piace. Mi piace stimolare in chi mi segue, a livello didattico, una curiosità e una capacità di trovare una propria…

Tratto da una diretta Instagram di Toni Thorimbert del 2.6.2023.

Appunti di fotografia [110] – I fotografi dimenticano…

I fotografi di ritratto dimenticano, nella presunzione di guardare l’altro, che sono a loro volta guardati.
Il soggetto ha già capito tutte le dinamiche dopo un’ora. E’ un punto di vista estremamente privilegiato.

Toni Thorimbert

Come sempre il grande Thorimbert con poche parole ti apre un mondo. Ti fa riflettere su un aspetto che solo apparentemente può sembrare scontato ma che di scontato non ha niente. Ti fa capire tra le altre cose, quanto in realtà può essere difficile fare il “ritrattista” e quanto la paura di essere giudicato possa prendere il sopravvento. Ecco, forse, quella dimenticanza può servire a tenere lontana la paura, ma, al contrario, può aprirti a nuove opportunità.

Appunto preso dalla diretta Instagram di Settimio Benedusi con Toni Thorimbert del 19 maggio 2023.

Appunti di fotografia [104] – Che cos’è la fotografia? – Toni Thorimbert

Come sempre, ascoltare Thorimbert è una gioia per le orecchie. Per caso sono incappato in un podcast di “IL BAZar AtOMICo” (nello specifico l’episodio 91) in cui Toni era l’ospite. Le risposte ad alcune domande che gli hanno rivolto, hanno proprio catturato la mia attenzione e le ho trascritte qui:

Per te cos’è l’atto di fotografare? Cos’è la fotografia?

E’ il più grande atto di seduzione. Ma non del fotografo. E’ la fotografia che è un atto di seduzione.

Una volta mi chiesero […] “qual è stata la tua musa?”. Io ho detto “ma veramente la mia musa è la fotografia”. Io sono innamorato di lei. Ed è lei che risponde a ciò che io desidero. Poi mi sono servito di quello che avevo davanti per raccontare me stesso attraverso quello che fotografo.

Quanto è importante per te lo stato d’animo che hai mentre fotografi? Qual è lo stato d’animo che ricerchi quando stai facendo uno shooting?

E’ un po’ il lavoro dell’attore. Tu puoi essere completamente fuori dalla parte e poi quando fanno ciak sei in quella parte lì. In quella parte lì sei tu in quel momento, anche se 5 minuti prima potevi essere un altro tu.
L’agire della fotografia porta con sé per me un’energia che è quella, e io mi ci ritrovo bene là dentro. Anche se ho sempre il pathos. Quando devo iniziare a scattare mi chiedo sempre cosa succederà. Ma anche perché io cerco di lavorare senza rete dentro questa cosa. E’ come un attore, l’attore che lavora con la rete imita un’emozione, se tu invece la vivi quell’emozione lì, sai come inizi ma forse non sai come va a finire. Mantenere questo non sapere come vanno a finire le cose è eccitante secondo me. E’ una perdita totale di sé, dell’ego. Un fotografo, come ogni artista, come ogni persona, l’ego ci spinge alle volte, ci porta anche avanti, vogliamo avere dei riconoscimenti, è giusto… abbiamo ambizioni, però certo, una cosa che non devi portarti dietro quando fotografi è l’ego. E’ l’unica cosa che non si deve mettere tra te e il tuo soggetto. Nel momento di fotografare ti devi mettere da parte.

Come si fa?

Devi avere la capacità di perdere. Accettare fino in fondo la possibilità di non farcela o di non farlo o di perderlo o di non averlo.

Noti una corrispondenza della qualità del tuo lavoro rispetto la quantità di smarrimento che hai vissuto?

Certo. Logico.

Che emozione provi quando accade? Quando ti perdi è l’opera che si fa attraverso te, no?

L’opera si fa, e tu lo capisci perché si distacca completamente dal resto.
Io sono arrivato a dire “io non sbaglio mai una foto”. E’ un assunto. Perché non la sbaglio mai? Perché qualsiasi errore che io faccio non è altro che lo specchio di me in quel momento. Quindi se sono io, in che senso è sbagliata? E’ sbagliata in cosa?