Appunti di fotografia [60] – Perché fotografi?

La fotografia è figlia di un pensiero.

Chiediti perché fotografi.

Perché ti piace? Se la fotografia viene vissuta solo come un piacere, va benissimo. Nessuno vieta di fare fotografie solo perché ci piace, ma questo è solo un primo livello di consapevolezza… forse anche il meno interessante.

Il bello arriva quando si comprende che la fotografia è un mezzo estremamente potente se si ha qualcosa da dire: può parlare di un punto di vista del mondo, delle cose, delle persone in modo semplice e diretto.

Ma essendo un linguaggio, va prima conosciuto, studiato e solo dopo utilizzato.

Oltretutto serve anche avere qualcosa da dire.

E così, come nella vita, quando non si ha nulla di interessante da esporre si può semplicemente restare in silenzio.

La fotografia si fa dalla fronte in su! Occorre pensare… porsi delle domande:
– Perché sto fotografando quello che sto fotografando?
– Cosa penso di quello che vedo?
– Come posso esprimere questo concetto al meglio attraverso la fotografia?

É solo così che la luce, il taglio, la post assumono un senso: tutto diventa funzionale rispetto a ciò che vogliamo dire e non il contrario.

Perché ormai non è più questione di fare una bella fotografia.
Serve avere un punto di vista personale sul mondo, sulle cose e sulle persone e poi imparare, attraverso il linguaggio della fotografia, ad esprimerlo.

Hai veramente qualcosa di interessante da dire?

Se la risposta è sì, la fotografia è un mezzo straordinario per dirlo.

Un’interessante spunto di riflessione tratto da una newsletter di Michael Bertolasi a cui sono iscritto. E’ una cosa che ho sempre sostenuto e che ho sentito ormai tante volte da tutti gli interventi di Settimio Benedusi in giro per il web, ma è un aspetto della fotografia che va sempre ricordato e sottolineato.