La mia piccola biblioteca di fotografia (sempre in aggiornamento)

Ho deciso di pubblicare qui tutti i libri che possiedo inerenti la fotografia. Non sono i libri che consiglio, anche perché alcuni (pochi a dir la verità) non mi hanno entusiasmato, ma solo quelli che ho. Al momento non voglio dare una mia valutazione, ma non si sa mai che prima o poi lo farò.

Sono in ordine sparso, quindi non di preferenza.

  • Sebastião Salgado – Genesi
  • Sebastião Salgado – La mano dell’uomo
  • Sebastião Salgado – Gold
  • Sebastião Salgado – Africa
  • Sebastião Salgado – Amazônia
  • Sebastião Salgado – Dalla mia Terra alla Terra
  • Vincent Peters – The light between us
  • Marc Hom – Profiles
  • Patrick Demarchelier – Photographs
  • Dominique Fernandez, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna (fotografie) – I siciliani
  • Ferdinando Scianna – In gioco
  • Ferdinando Scianna – Istanti di luoghi
  • Ferdinando Scianna – Cose
  • Ferdinando Scianna – Memoria, viaggio, racconto
  • Ferdinando Scianna – Autoritratto di un fotografo
  • Diane Arbus. An aperture monograph
  • Ugo Mulas – La fotografia
  • Francesco Cito – L’isola al di là dal mare
  • Francesco Cito – Immagini come parole
  • Francesco Cito – Sulla Terra chiamata Palestina
  • Francesco Cito – Francesco Cito Photographer
  • Alessandro Bergamini – Humanity
  • Susan Sontag – Sulla fotografia
  • Susan Sontag – Davanti al dolore degli altri
  • Roland Barthes – La camera chiara
  • Robert Frank – Gli americani
  • Ansel Adams – La fotocamera
  • William Klein – New York 1954.55
  • Richard Avedon – Fotografie 1946-2004
  • Henri Cartier-Bresson – The Decisive Moment
  • Henri Cartier-Bresson – In Cina
  • Helmut Newton – Work
  • Helmut Newton & Pirelli – Storia di un calendario censurato
  • Oliviero Toscani – More Than Fifty Years of Magnificent Failures
  • Giovanni Gastel – The People I like
  • Giovanni Gastel – Maschere e spettri
  • Germano Celant – Giovanni Gastel
  • Iago Corazza – I segreti della fotografia di reportage
  • Magnum – La scelta della foto
  • Annie Leibovitz – Immagini 1970-1990
  • Annie Leibovitz – Fotografie di una vita 1990-2005
  • Annie Leibovitz – Ritratti 2005-2016
  • Elliott Erwitt – Personal best
  • Ralph Gibson – Nude
  • Peter Lindbergh – On fashion photography
  • Ernst Friedrich – Guerra alla guerra
  • Michael Freeman – L’occhio del fotografo
  • Robert Capa – Leggermente fuori fuoco
  • Gianni Berengo Gardin – In parole povere
  • John Berger – Capire una fotografia

Appunti di fotografia [43] – La buona fotografia, Ugo Mulas – Gianni Berengo Gardin

In realtà la frase che riporto qui di seguito viene detta da Gianni Berengo Gardin in un seminario di Tauvisual che ho visto su Youtube: https://youtu.be/ZUP-a4U2jTg.

L’amico fotografo Ugo Mulas gli ha insegnato una cosa molto importante, gli diceva: “una fotografia bella è una fotografia che mostra una cosa che non dice niente, può essere perfettamente tecnica, a posto, ma non racconta niente. Una buona fotografia può essere leggermente sfocata, leggermente mossa, ma racconta un contenuto e ti dà un’emozione“.

Altri appunti:

Gianni Berengo Gardin con Boubat, Doisneau e soprattutto con Ronis, ha avuto un grande amicizia. La sua fotografia è stata molto influenzata da quei fotografi, soprattutto agli inizi. “Mi dicono spesso che sono il Cartier-Bresson italiano, in realtà sono il Willy Ronis italiano.”
E’ stato l’assistente di Willy Ronis.

Ha detto che ha litigato con Doisneau, costruiva tutte le fotografie chiamando modelli, amici. Anche quella famosa del bacio è costruita! Chiamava comparse.

I fotografi di moda sono creativi. Creano.
Il fotografo di reportage, registra.

Ha 1.800.000 foto in archivio.

Libri consigliati:

  • Paul Strand e Cesare Zavattini. Un paese.
  • Klein. New York -> Tutti hanno imparato a usare i grandangoli dal libro di Klein!!
  • The Americans di Robert Frank

Ha lavorato con Basilico, Scianna, D’Alessandro. Devono essere colleghi con le tue stesse idee.

Appunti di fotografia [37] – In parole povere, Gianni Berengo Gardin

Dalla copertina del libro “In parole povere” di Gianni Berengo Gardin:

Quando mi domandano se ci siano ancora cose importanti che vorrei fotografare, rispondo che sono soddisfatto delle immagini realizzate.
Ogni giorno però, se esco di casa, sento il bisogno di portare con me la mia macchina fotogafica.
Quando esci di casa senza macchina fotografica, c’è sempre qualche inquadratura che avresti voluto fermare sulla pellicola.
Allora è meglio non rischiare.
La fotografia, d’altronde, rimarrà sempre la mia vita.